Storia della piattaforma aerea

Le piattaforme aeree, pur essendo un’invenzione abbastanza recente, hanno avuto un successo straordinario ed è facile capirne il motivo, anzi i motivi. 

Grazie a queste macchine è infatti possibile raggiungere grandi altezze e, soprattutto, lavorare con maggiore sicurezza. Le PLE hanno anche la comodità di essere spostate da un punto a un altro in modo rapido e comodo, a differenza dei ponteggi nel settore edile per esempio. 

Insomma, le piattaforme aeree sono conosciute e apprezzate in tutto il mondo, ma ti sei mai chiesto chi ha avuto questa brillante idea per primo?

La nascita prima piattaforma aerea

Ci troviamo negli Stati Uniti, precisamente in Pennsylvania. 

È il 1969 e John Grove è titolare di un’azienda familiare in cui produce, insieme ai fratelli, carri agricoli e gru idrauliche. 

Come per tutte le grandi scoperte, anche l’intuizione di Grove viene da una necessità: lavorare ad alta quota, sollevando uomini e materiale in sicurezza, risparmiando tempo e denaro…un’impresa che si pensava impossibile!

Alla fine dei favolosi anni 60, Grove, grazie alle sue conoscenze in ambito idraulico, realizza il primo prototipo di una piattaforma aerea: si trattava di un carro motorizzato a cui viene installato un braccio sollevatore e all’estremità di questo un cesto per portare persone e materiale.

Dopo varie migliorie il prodotto è terminato: il successo è enorme, tanto che la fabbrica della famiglia Grove viene convertita e inizia a produrre esclusivamente PLE, divenendo una delle più importanti del settore: la JLG. 

La fantasia di John Grove non si è di certo esaurita così!

Nel 1976 crea il primo sollevatore a pantografo ed è sua anche la realizzazione del sistema per allungare le scale di soccorso dei pompieri

Alcuni dei prototipi si possono ammirare nel museo della JLG. 

L’evoluzione della piattaforma aerea

Dal 1969 a oggi le cose sono cambiate, le tipologie di piattaforma aerea sono notevolmente aumentate e anche i settori di utilizzo sono cresciuti. 

Tipologie piattaforma aerea

Esistono diverse tipologie di PLE. 

  • Piattaforme aeree verticali: si possono muovere solo in verticale, sono in grado di trasportare un peso maggiore in confronto a quelle articolate e anche lo spazio per gli operai è più ampio. Nello specifico raggiungono fino a 20 metri d’altezza e le dimensioni complessive non superano i 240 cm di larghezza.
  • Piattaforme aeree articolate: raggiungono solitamente altezze comprese tra i 12 e i 25 metri (sino a superare i 40 metri) e hanno una capacità di sollevamento intorno ai 230-250 chili. La caratteristica principale è il braccio che presenta appunto diversi punti di articolazione e fa sì che gli ostacoli possano essere evitati. Il macchinario può muoversi sia in orizzontale che in verticale. 
  • Piattaforme aeree autocarrate: le categorie principali sono sostanzialmente due, a braccio articolato e a braccio telescopico. Le prime, grazie alla struttura articolata del braccio, possono muoversi sia in verticale che orizzontale e raggiungono un’altezza compresa tra i 15 e i 25 metri. Il braccio delle piattaforme telescopiche è installato su una base girevole, risultando quindi in grado di raggiungere altezze elevate (anche 40 metri) in tempi rapidi e in totale sicurezza. 

Utilizzi della piattaforma aerea

Esistono tipologie di macchinari da usare all’interno di fabbriche e capannoni, oppure quelle resistenti alle intemperie e che quindi possono essere impiegate all’esterno e in condizioni avverse, su terreni ripidi e dissestati. 

Oltre che nell’edilizia, le PLE si impiegano proficuamente anche per i traslochi, soprattutto quando non è possibile usare scale e ascensori: in questo modo infatti lo spostamento può avvenire rapidamente e senza il rischio di danni accidentali.

Anche nel settore delle pulizie le piattaforme aeree hanno molto successo: avere vetrate e finestre pulite è un ottimo biglietto da visita, soprattutto per uffici e negozi, ma quando queste attività sono situate all’interno di palazzi molto alti, la manutenzione può risultare difficile e pericolosa. Anche in questo caso usare le PLE per i lavori di pulizie esterne è indispensabile. 

La piattaforma aerea elettrica è ideale quando si lavora in ambienti chiusi, per manutenzioni interne come restauri e tinteggiature: questa tipologia non emette gas di scarico, è più silenziosa e non è nociva per la salute dei lavoratori. Inoltre la ricarica è facile e veloce e i consumi ridotti. 

Altri settori che possono trarre benefici dall’utilizzo delle PLE sono sicuramente il giardinaggio, in cui è necessario raggiungere determinate altezze con gli strumenti idonei per la potatura degli alberi; ma si possono sfruttare anche nella manutenzione delle linee elettriche e nella videosorveglianza

 

Quanta strada dal primo prototipo del 1969! 

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